L’utero è mio e lo gestisco io!

 

Oggi, 13 maggio 2012, a Roma sfilerà la “Marcia per la vita”. Una marcia pro-life, organizzata da Militia Christi & Co per dire “no” all’aborto e all’uso di anti-concezionali. Pro-life, proprio così! Movimento per la vita, ma non si sono mai chiesti cosa volesse dire per le donne la 194? Non è certo omicidio di massa quello delle donne che abortiscono perchè rimaste incinte dopo una violenza,come non lo dovrebbe essere quando non si può tenere un figlio perchè non si arriva a fine mese, oppure semplicemente per scelta, perchè è questo che si vuole condannare: LA LIBERTA’ DI SCELTA SUI PROPRI CORPI!

Il potere è stato da sempre una minaccia per il “corpo”; ha sempre avuto il bisogno di plasmarlo e controllarlo per assicurarsi obbedienza e assoggettibilità, dimenticando anche le lotte di chi il proprio corpo non ha voluto, e non vuole, metterlo in vendita! Appoggiare il movimento pro-life, significa appoggiare una logica sempre più in voga che di “pro-life” ha veramente poco; la logica dell’imporre,del distruggere quello che è stato conquistato e del decidere sulle vite altrui senza chiederne pareri.

La scelta di diventare madre è difficile tanto quanto quella di non diventarlo! Non serve una morale prettamente cattolica a cercare di far sentire ancor di più in colpa le donne che decidono o non possono avere figli! La gerarchia cattolica è formata prevalentemente da uomini… cosa ne possono sapere loro? E’ così facile parlarne quando non si devono affrontare i dolori e le responsabilità!

La cosa ancor più vergognosa, ma non stupefacente, è che a partecipare alla marcia ci sarà anche la Mennuni, Ministro per le Pari Opportunità di Roma. Noi non ci vediamo niente di equo e di “pari” nel decidere di schierarsi con le milizie cattoliche. L’ulteriore prova che le “pari opportunità” in Italia, come altrove, non sono che figure istituzionali inutili, se non inesistenti come in questo caso. Ma la Mennuni si spinge anche oltre,ecco le sue dichiarazioni: http://www.marciaperlavita.it/2012/05/01/la-marcia-per-la-vita-ha-ottenuto-il-patrocinio-di-roma-capitale-intervista-a-lavinia-mennuni-delegato-del-sindaco-per-le-pari-opportunita-e-per-i-rapporti-col-mondo-cattolico/.

Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di repressione e di controllo sui corpi delle donne, un ulteriore forma di terrorismo psicologico . Dobbiamo continuare a combattere non solo per i diritti che non abbiamo, ma anche per quelli conquistati con lunghissime battaglie! In tempi di crisi il rischio maggiore è quello di regredire sempre di più e gli ultimi fatti di Roma ( ritrovi neo-nazisti , Alemanno che appoggia Casapound etc…) compresa questa marcia, ne sono la prova vivente!

Questa non è solo una questione di genere o sesso! Qui si parla di diritti conquistati che hanno segnato l’emancipazione dell’intera popolazione femminile e che ancora una volta vengono minacciati e oltraggiati da una casta che delle donne ha paura! Questa, per noi,è una dichiarazione di guerra. Dopo varie parate di questi movimenti, la Marcia Nazionale ha segnato un vero e proprio allarme.

NON SARETE VOI A DECIDERE SUL MIO CORPO, non avrete mai il potere per farlo!

L’UTERO E’ MIO E LO GESTISCO IO!

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