Arrivano le Drude!

Il collettivo “Drude” nasce nel marzo 2011 dopo una serie di incontri e discussioni portati avanti da un gruppo di studentesse dell’Università di Urbino che hanno sentito l’esigenza di prendere coscienza della ‘questione femminile’ tuttora esistente in Italia, ricercando delle pratiche politiche comuni contro tutte le forme di patriarcato e sessismo presenti tanto nell’ambiente universitario quanto nella società contemporanea.

Crediamo che la difesa della dignità e della libertà di autodeterminazione della donna non sia compito che spetti solo alle donne, ma una questione di lotta e di difesa quotidiana da parte di tutte e tutti in ogni campo del nostro sistema societario.

La nostra società nel segnare tante fratture di disuguaglianza ancora riesce a vincere su quella più antica, quella fra uomo e donna, che se da una parte esiste nei suoi aspetti positivi di complementarietà, dall’altra viene strumentalizzata come differenza di dominio dell’uomo nei confronti della donna. Lo si vede nelle mansioni materiali e intellettuali che la società riserba al genere femminile, nei ruoli attribuiti in campo lavorativo e nella quotidianità della vita domestica.

Anche sul corpo della donna molti si appropriano del diritto di decidere cosa sia moralmente giusto o sbagliato. A cominciare dalle scelte che riguardano la sessualità, i metodi contraccettivi e abortivi, i modelli di consumo e di immagine a cui rifarsi. Noi crediamo che prima di tutto spetti alla donna decidere su se stessa!

 I diritti che le donne hanno strappato con lotte ferme e decise sono sì, diritti dell’umanità tutta, ma provengono dall’esperienza diretta dell’essere donna e di vivere la società come donne. Se le lotte di emancipazione, infatti, riguardano tutta la società, crediamo sia importante ribadire che la spinta iniziale debba cominciare dalla presa di coscienza di chi subisce in prima persona le violenze e i soprusi.

 È giunto il momento che il sistema la smetta di trarre vantaggio sul ruolo imposto alla donna!

 Occorre riflettere su cosa accadrebbe se tutte donne rifiutassero i ruoli che quotidianamente ricoprono!

Inoltre, in occasione dello sciopero generale del 6 maggio, ribadiamo l’importanza di partecipare a questa mobilitazione, che rivendica il ruolo della donna in quanto soggetto che regge ogni giorno i sistemi di welfare, il sistema domestico, nonché quello del lavoro precario!

Collettivo Drude

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